Una stalla a 5 stelle – quinta puntata
Allora, si può fare o non si può fare quest’ovile? Caro architetto.. si può fare, però capirà, il suo progetto è stato bocciato per due volte e adesso come facciamo ad approvarlo? Dovremo cambiare qualcosa: innanzitutto lo spostiamo un po’ a destra, così si vedrà meno dalla strada (ma così sbancheremo la collina…); poi cambiamo il disegno delle coperture per ridurne un po’ l’altezza (ma quella era una forma più armoniosa…); poi sposteremo i silos in una nicchia naturale del terreno che rimane completamente nascosta (ma così sono troppo lontani e praticamente inutilizzabili…); infine vanno eliminati i pannelli solari che erano stati previsti a terra (e la eco sostenibilità dell’intervento?..); ecco, adesso si che si potrà approvare il progetto.
E noi? Accettiamo! Certo, cos’altro potevamo fare? Il progetto pertanto si rifà il look, ma non è detto che ci abbia guadagnato in qualità. Voi che ne dite?
Alla fine siamo tutti contenti (?!) e non vediamo l’ora di comunicare ai 360 ovini di razza lacaune che il progetto atteso ormai da ben 16 mesi (sic!) sarà presto approvato e realizzato… e tutti vivranno felici e contenti.

Sarà anche stato apprezzato “l’intendimento migliorativo” ma il nuovo parere negativo non sembra lasciare vie d’uscita: contesta sia la localizzazione che le dimensioni dell’intervento (ma sono quelle previste dal Piano di Miglioramento Agricolo approvato!?). Ma quello che proprio non si riesce a capire è la contestazione sui materiali e sui colori. Abbiamo usato legno, paglia e terra e non riusciamo a capire perché non li si ritenga compatibili con il contesto di
Calma… un momento… ragioniamo. Ricapitolando: la Soprintendenza, oltre ad evidenziare in maniera molto decisa le lacune del Comune in fase istruttoria, sostiene che la relazione paesaggistica che accompagna il progetto sia carente in termini di analisi ed elementi di valutazione di compatibilità paesaggistica. Inoltre che le mitigazioni previste dal progetto non sono efficaci e risolutive.
Asciano, Castelnuovo Berardenga, Monteroni d’Arbia, Monteriggioni e Sovicille sono i cinque Comuni che confinano direttamente con Siena e che ne costituiscono la cosiddetta “corona”. Negli ultimi 15 anni sono complessivamente cresciuti del 17%. Si è cioè passati da una popolazione complessiva di 37.385 unità nel 2001 a 45.093 nel 2016, con un incremento pertanto di 7.708 abitanti (Asciano da 6.488 a 7.174: +686; Castelnuovo Berardenga da 6.316 a 9.097: +1.627; Monteriggioni 
E chi l’aveva mai progettato un ovile? Ma come dice un importante ed influente architetto italiano, “progettare è un’avventura… si parte per conoscere, per imparare”. E così siamo partiti, tentando di riprodurre il profilo delle colline sinuose nelle quali avremmo dovuto immergere l’edificio, così da farlo divenire estensione naturale del paesaggio. I primi tentativi sono pressoché tutti in questa direzione: coperture curvilinee e concave ed i materiali, natural
Una stalla a 5 stelle
Dal mese di marzo di quest’anno ho spostato casa e studio in quel di Valdipugna. Ho avuto così modo in questi mesi di constatare “dal vero” le problematiche del tratto stradale Viale Toselli-viale Europa e della rotatoria dei Due Ponti. La congestione di tutta l’area è più che evidente ed oggi risulta appesantita dalla chiusura parziale di Via Baldassarre Peruzzi per la frana e lo sarà ancora di più nei prossimi giorni
E’ fuor di dubbio che i render elaborati dagli Stack! Studios per la nuova sede della Provincia di Siena ci hanno aiutato a vincere il concorso internazionale svoltosi nel 2000.
Quella di Chiusi è stata una vera corsa contro il tempo. In effetti rispetto ai tradizionali tempi impiegati per la redazione di un piano qui si sono di molto accorciati e nonostante la necessità di percorrere il processo di conformazione al piano paesaggistico regionale che inevitabilmente ha comportato un appesantimento ed incremento complessivo della tempistica.