Leonardo Benevolo (1923-2017)

Un altro longevo dell’architettura che se ne va, a 93 anni suonati, rinsaldando in noi architetti l’illusorio convincimento che fare questo mestiere allunghi la vita. Chissà, forse una volta. Leonardo Benevolo era del ’23 ed ha attraversato, professionalmente parlando, stagioni dell’architettura sicuramente migliori di quella attuale. Ma non importa, oggi è giusto ricordarlo, con stima, affetto e gratitudine.
Certo, il tomo della Storia dell’architettura del Rinascimento, oggi molto citato e ricordato, ha insegnato a guardare e comprendere l’architettura antica ad un numero incredibile di studenti. Ricordo bene i lunghi pomeriggi passati a leggere le sue numerosissime pagine; i programmi di studio per arrivare preparato all’esame di Storia 1; i numerosi aneddoti sul suo utilizzo in sede di esame da parte di alcuni sadici professori dell’ateneo fiorentino (“… mi dica dell’Alessi… senza parlarmi della Strada Nuova di Genova”).
Il libro di Benevolo però al quale sono più affezionato è “Introduzione all’architettura”, un tascabile Laterza che ho comprato nel 1977 consigliatomi da un professore dell’ultimo anno dell’Istituto tecnico industriale (il prof. Nestore Smorti.. che non so ancora bene se ringraziare o portargli rancore, per aver rafforzato in me la passione per l’architettura e convincermi ad iscrivermi alla facoltà di architettura). E’ un libro di storia dell’architettura “per progettisti”, come Benevolo stesso spiega nella premessa: “questi testi compongono un panorama della storia dell’architettura da un punto di vista professionale – volutamente tendenzioso (…)” ed a mio modesto parere raggiungono veramente l’obiettivo cercato, quello cioè di stimolare il “cambiamento di mente” richiesto agli studenti che intendono affrontare il duro mestiere di progettista. In tutti questi anni l’ho ripreso in mano molte volte e mi sono divertito a rileggere, con occhi diversi, le numerose frasi che avevo sottolineato durante la prima lettura e quelle aggiunte più tardi e che continuo tutt’oggi, anche pochi secondi fa, ad aggiungere. Proprio un bel ricordo. Ciao Benevolo… ma a me piaceva più F.L.Wright di Le Corbusier .

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